Consigli lampadine a basso consumo

L’offerta e la qualità delle lampadine a basso consumo sono, negli ultimi tempi, cresciute a dismisura. Su Topten le presentiamo suddivise per forma e dimensione. I prezzi di queste lampadine variano considerevolmente: quella più economica costa meno di fr. 3.-, la più costosa più di fr. 50.-. Decisivi sono i diversi marchi di qualità, ma anche le politica dei prezzi degli offerenti. Importante da sapere: la sostituzione di una lampadina a incandescenza con una lampadina a basso consumo energetico è sempre conveniente, anche in caso di lampadine a basso consumo molto speciali (e costose). Il risparmio per ogni sostituzione si aggira tra fr. 20.- e fr. 200.-, compreso il prezzo d’acquisto della lampadina a basso consumo. Nelle tabelle trovate elencato anche il risparmio effettivo sui costi per ogni lampadina.

Indicazioni pratiche

Dimensioni

Le lampadine a basso consumo sono spesso più lunghe di quelle paragonabili a incandescenza. Prima dell’acquisto è pertanto importante verificare che la lampadina a basso consumo trovi posto nella lampada.

Forma della lampadina a basso consumo

Lampadine a basso consumo con la forma tradizionale a pera delle lampadine a incandescenza presentano due svantaggi rispetto alle lampadine tubolari: il tempo di accensione fino alla luminosità massima è fino a tre volte superiore e spesso non sono molto resistenti alle commutazioni. Si consiglia quindi di usare lampadine a basso consumo in forma di pera solo se sono installate a vista. Nelle lampade chiuse, per motivi di qualità andrebbero installate lampadine a basso consumo di forma tubolare.

Lampadine a basso consumo per esterni

Le lampadine a basso consumo convenzionali non sono adatte agli esterni, perché a basse temperature emettono pochissima luce e presentano un tempo di riscaldamento molto lungo. Per gli esterni ci sono lampadine speciali, definite “Exterior”.

Lampadine a basso consumo regolabili

La maggior parte delle lampadine a basso consumo non sono regolabili con dimmer. Ci sono però tipi speciali di lampadine a basso consumo, regolabili con i normali dimmer per lampadine a incandescenza. Al contrario della luce fornita dalle lampadine a incandescenza regolabili però, quella delle lampadine a basso consumo regolate con dimmer non è gradevole. La luce è azzurro pallido. Più consigliabili delle lampadine a basso consumo regolabili con dimmer sono quelle a due gradi di regolazione, che possono essere regolate senza dimmer premendo più volte l’interruttore e forniscono due gradi di luminosità.

Spot a basso consumo

La luce delle lampadine a basso consumo è difficile da convogliare e ha pertanto un effetto molto diffuso, con un accento solo lieve. L’uso degli spot a basso consumo non convincerà gli utenti con alte pretese. Per degli spot che presentino una buona efficienza energetica sono ideali i Led. I migliori raggiungono la qualità degli spot alogeni con un consumo energetico inferiore dell’80%. I prezzi degli spot LED sono attualmente ancora molto alti.

Resistenza alla commutazione

Dal 1. ottobre 2010 la resistenza alla commutazione dev’essere dichiarata. Le lampadine a basso consumo con una durata di attivazione inferiore alle 10'000 ore non sono resistenti alla commutazione.

Lampadine sostitutive: illuminazione ambiente

Lampadine sostitutive: Spot

Lampadine sostitutive: attacchi a incastro

 

Produttori

A livello mondiale, il mercato delle lampadine può essere grossolanamente diviso a fette quali: Osram (25%), Philips (25%), General Electric GE (25%), tutti gli altri (25%). In Europa, il maggior gruppo americano GE nel settore lampadine è quasi del tutto assente; il mercato è dominato prevalentemente dalla ditta germanica Osram e da quella olandese Philips.
Accanto ai due grandi produttori di lampadine va menzionata, specialmente nell'ambito delle lampadine a basso consumo, la ditta Megaman. L'impresa germanica produce e distribuisce, dal 1994, lampadine a basso consumo prodotte in Cina. Numerosi test hanno dimostrato la buona qualità di queste lampadine cinesi, che di solito invece soffrono di una cattiva reputazione. Megaman offre un complemento interessante al "normale" settore delle lampadine a basso consumo, soprattutto per le lampadine a basso consumo speciali (ad esempio ultra-compatte, regolabili, Spot).

Aspetti ambientali

Bilancio ecologico

  • Una lampadina a incandescenza da 75W consuma 0.9 kWh per la produzione e 75 kWh nel corso della sua durata di vita di 1000 ore; la parte di energia di produzione sul consumo energetico complessivo della lampadina a incandescenza è dell’ 1,2%.
  • Una lampadina a basso consumo da 15W consuma 3.4 kWh per la produzione e 90 kWh nel corso della sua durata di vita di 6000 ore; la parte di energia di produzione sul consumo energetico complessivo della lampadina a basso consumo è del 3,5%.
  • Una lampadina a basso consumo brucia 6 volte più a lungo di una lampadina a incandescenza; per la durata di vita di una lampadina a basso consumo sono dunque necessarie 6 lampadine a incandescenza; 6 lampadine a incandescenza consumano quindi 5.4 kWh di energia di produzione e 450 kWh di energia di attivazione. -> Per la stessa durata di attivazione, la lampadina a basso consumo consuma quindi meno energia di produzione della lampadina a incandescenza.
  • Una verifica recente del centro di ricerca Siemens ha rilevato che una lampadina LED consuma circa 4.8 kWh di energia di produzione, quindi un po’ di più di una lampadina a basso consumo. Le lampadine LED però durano oltre 20 volte di più di quelle a incandescenza, e 4 volte di più di quelle a basso consumo.
  • Sia per le lampadine a incandescenza che per quelle a basso consumo e a LED, l’energia di produzione in confronto a quella per l’attivazione si situa nell’ambito di pochi punti percentuali ed è pertanto irrilevante.

Smaltimento

 

Le lampadine a basso consumo contengono sostanze tossiche; pertanto devono essere smaltite come rifiuti speciali (cfr. sotto). Il tasso di sostanze velenose è regolato e ridotto dalla nuova direttiva RoHS (cfr. sotto). Comparando le emissioni di CO2 risparmiate con i rifiuti speciali creati, il bilancio è chiaramente positivo per la lampadina a basso consumo; in pratica, l’inquinamento da rifiuti speciali è nettamente inferiore all’inquinamento da CO2 causato dalle rispettive lampadine a incandescenza.

Le vecchie lampadine a basso consumo fanno parte dei rifiuti speciali. Dal 1 agosto 2005, anche le lampade e i dispositivi d’illuminazione sottostanno all’obbligo di ritiro gratuito presso tutti i punti vendita. Per finanziare il riciclaggio, a partire da questa data è incassata una tassa di riciclaggio anticipata (TRA). In questo modo, tutte le vecchie lampadine a basso consumo energetico possono e devono essere smaltite solo attraverso i punti vendita.
L’obbligo di ripresa concerne in particolare le lampadine a basso consumo energetico e quelle fluorescenti (al neon), ma anche lampade speciali come ad esempio quelle ai vapori di mercurio, lampade LED o tubolari da solarium. L’obbligo di ripresa e riciclo non è applicato alle normali lampadine a incandescenza né a quelle a incandescenza alogene. Queste possono essere come finora smaltite attraverso i normali rifiuti domestici.

Divieto delle lampadine a incandescenza

La disposizione UE «Prescrizioni sul consumo energetico delle lampadine domestiche» contiene il piano temporale per l’abbandono della tecnica delle lampadine a incandescenza e esaustive prescrizioni sulle dichiarazioni delle lampadine.

Piano temporale per l’abbandono della tecnica delle lampadine a incandescenza nell’ UE

In 5 passi, entro il 2016 tutte le lampadine a incandescenza e la maggior parte delle lampadine alogene saranno tolte dal mercato. La tabella sotto vale per lampadine in vetro trasparente, ciò significa ad esempio che dal 1.9.2009 tutte le lampadine con potenza di 100 Watt o più dovranno essere di classe C o migliore.
Data divieto
Potenza
Classe di efficienza
1. sett. 2009
100 Watt
classe di efficienza energetica C
e meglio
1. sett. 2010
75 Watt
1. sett. 2011
60 Watt
1. sett. 2012
15, 25, 40 Watt
1. sett. 2016
classi da C a G
classiA + B

Le lampadine opache che non sono di classe A sono vietate nell’ UE dal 1.9.2009 in linea generale; questo vale anche per le lampadine a basso consumo. Provvisoriamente sono escluse dal divieto le lampadine a luce direzionata, dunque gli spot; si calcola che a partire circa dal 2011 esisterà una prescrizione corrispondente anche per gli spot, i lavori in questo senso sono in pieno svolgimento. La Svizzera applicherà il divieto europeo delle lampadine a incandescenza dal 1. settembre 2010.

Prescrizioni inerenti le dichiarazioni delle lampadine

Dal 1.9. 2010 dovranno essere dichiarati i seguenti dati:

  • Flusso luminoso nominale Lumen
  • Durata di vita nominale della lampadina espressa in ore
  • Numero medio di commutazioni fino al guasto
  • Temperatura del colore in Kelvin
  • Tempo di accensione fino al raggiungimento del 60 % del pieno flusso luminoso in secondi
  • Dimensioni (lunghezza e diametro) in millimetri
  • Tenore di mercurio della lampadina in milligrammi
  • Flusso luminoso residuo della lampadina al termine della durata di vita nominale espresso in percento
  • Tempo di accensione in secondi
  • Indice di resa di colore

 

Maggiori informazioni

Pubblicazioni

Norme e Certificazioni

Norme
  • EN 60969; Lampen mit eingebautem Vorschaltgerät für Allgemeinbeleuchtung - Anforderungen an die Arbeitsweise
  • EN 60969; Self-ballasted lamps for general lighting services - Performance requirements
Richieste minime
  • Verordnung (EG) Nr. 244/2009 der Kommission vom 18. März 2009 zur Durchführung der Richtlinie 2005/32/EG des Europäischen Parlaments und des Rates im Hinblick auf die Festlegung von Anforderungen an die umweltgerechte Gestaltung von Haushaltslampen mit ungebündeltem Licht.
  • COMMISSION REGULATION (EC) No 244/2009 of 18 March 2009 implementing Directive 2005/32/EC of the European Parliament and of the Council with regard to ecodesign requirements for non-directional household lamps.
  • Verordnung (EG) Nr. 245/2009 der Kommission vom 18. März 2009 zur Durchführung der Richtlinie 2005/32/EG des Europäischen Parlaments und des Rates im Hinblick auf die Festlegung von Anforderungen an die umweltgerechte Gestaltung von Leuchtstofflampen ohne eingebautes Vorschaltgerät, Hochdruckentladungslampen sowie Vorschaltgeräte und Leuchten zu ihrem Betrieb und zur Aufhebung der Richtlinie 2000/55/EC des Europäischen Parlaments und des Rates.
  • COMMISSION REGULATION (EC) No 245/2009 of 18 March 2009 implementing Directive 2005/32/EC of the European Parliament and of the Council with regard to ecodesign requirements for fluorescent lamps without integrated ballast, for high intensity discharge lamps, and for ballasts and luminaires able to operate such lamps, and repealing Directive 2000/55/EC of the European Parliament and of the Council.
  • Energieverordnung (EnV). Änderungen vom 24. Juni 2009.
Etichette
Sostanze nocive
  • Richtlinie 2002/95/EG des Europäischen Parlaments und des Rates vom 27. Januar 2003 zur Beschränkung der Verwendung bestimmter gefährlicher Stoffe in Elektro- und Elektronikgeräten.
  • Directive 2002/95/EC of the European Parliament and of the Council of 27 January 2003 on the restriction of the use of certain hazardous substances in electrical and electronic equipment.
  • Chemikalien-Risikoreduktions-Verordnung (ChemRRV) vom 18. Mai 2005.

Organizzazioni

  • UFE Ufficio federale dell’energia UFE / SvizzeraEnergia, Berna
  • S.A.F.E. Agenzia Svizzera per l’efficienza energetica, Zurigo
  • SENS Fondazione svizzera per lo smaltimento, Zurigo
  • SLG Associazione svizzera per la luce, Berna
  • SLRS Fondazione Svizzera per il riciclaggio dei dispositivi d’illuminazione e delle lampade, Berna

Link

 

Info per produttori e offerenti

Vi preghiamo di annunciarci apparecchi supplementari che adempiono i criteri Topten: redaktion(at)topten.ch

 

04/2012 Gasser/Geilinger